Finale di partita
Teatro Dadà
A proposito di questo spettacolo
La famiglia resta una delle zone più fragili e sismiche del teatro: il luogo in cui il bisogno d’amore si scontra con la necessità di difendersi dall’amore stesso. È da qui che nasce questa nuova lettura di Finale di partita: dalla famiglia come ultimo rifugio e insieme ultima prigione.Gabriele Russo porta il dramma dell’assurdo di Samuel Beckett dentro una casa reale, decadente e impoverita, liberandolo dalla cornice del “dopo la fine del mondo” per riportarlo a una condizione quotidiana che si alimenta nella ripetizione dei gesti, nelle abitudini che ci tengono in vita, nella paura di cambiare posizione, di uscire, di restare soli.In questo spazio chiuso Michele Di Mauro e Giuseppe Sartori interpretano Hamm e Clov: uno è cieco e immobilizzato, l’altro può muoversi ma non andarsene. Intorno a loro le finestre non si aprono più, i genitori vivono da anni nel bagno, in una vasca che odora di ruggine e memoria. Tutto è vero, tangibile, e insieme fragile come qualcosa che si sta sgretolando. Ne nasce una radiografia del nostro tempo, dove dipendenza, dolore, ironia e bisogno d’amore si muovono dentro un presente che non passa mai.
Repliche
Dati artistici
scene Roberto Crea
costumi Enzo Pirozzi
disegno luci Roberto Crea e Giuseppe Di Lorenzo
musiche e progetto sonoro Antonio della Ragione
produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, Teatro Biondo Palermo