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ANNULLATO // Re Tutto Cancella

Teatro Dadà

A proposito di questo spettacolo

C’era una volta un principe bambino che odiava i numeri, le lettere, le figure e le note, perché per lui erano troppo complicate. Esasperato da questa difficoltà, si chiuse in sé stesso e promise
che da grande si sarebbe vendicato di loro. Intanto le lettere passavano le giornate nell’Alfabeto, il loro regno, che confinava a nord con il regno dei numeri, a sud con il regno delle figure geometriche e a est con il regno delle note musicali. Tutti questi regni erano diversi, ma vivevano felici e in pace fra loro e delle volte giocavano anche insieme.
Dopo qualche anno, un giorno come gli altri, si presentò nei regni un uomo tutto bianco, con un grande sacco. Era il principe bambino che, ormai cresciuto, si faceva chiamare Re Tutto Cancella: mercoledì catturò tutti i numeri, giovedì le figure, venerdì le note e sabato, infine, portò via anche le lettere. In procinto di ultimare la sua vendetta, Re Tutto Cancella verrà persuaso a liberare i suoi prigionieri, grazie a un piano segreto escogitato dalle lettere che, unendosi, inventeranno le parole. Alla fine il Re diventerà amico delle lettere, dei numeri, delle figure e delle note. Così il suo desiderio di vendetta si trasformerà in curiosità e in fame di cultura, intesa come tramite per incontrare l’altro da sé e per uscire dalla propria solitudine.
Re Tutto Cancella è uno spettacolo che, unendo la forma narrativa più tradizionale a elementi di teatro fisico, riesce a infondere l’amore per la conoscenza ai bambini che stanno per scoprire o hanno appena scoperto l’universo delle lettere, dei numeri, delle figure geometriche e delle note. Utilizzando un linguaggio accattivante come la body percussion, lascia che realtà e fantasia si fondano insieme per dare vita a una favola delicata e coinvolgente.

Tecnica utilizzata: teatro d’attore con video, ombre e maschere
Fascia d’età: 4-8 anni
Durata: 45 minuti

Dati artistici

di e con Marco Cantori
video e suoni Diego Gavioli
musiche Marco Cantori e Diego Gavioli
oggetti di scena Nives Storci

produzione Teatro Perdavvero/N.R.G Coop