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Storia di un bambino e di un pinguino

Teatro Dadà

A proposito di questo spettacolo

Tecnica utilizzata: teatro d’attore senza parole, narrazione esterna, oggetti
Fascia d’età: 3-7 anni
Durata: 45 minuti

C’è un bambino che un giorno trova un pinguino davanti alla porta di casa. Un pinguino che sembra davvero molto, molto triste. Probabilmente si è perso, e il bambino cerca di capire da dove arriva, cosa vuole: “Perché è triste questo pinguino”? Il bambino decide di trovare il modo di riportarlo a casa: costruisce una barca e affronta con lui il lungo viaggio verso il Polo Sud, perché, come tutti sanno, i pinguini vivono al Polo Sud. Ma se non fosse quello di tornare a casa il suo primo desiderio?
Una storia buffa per parlare di mondi sconosciuti che si incontrano, della difficoltà di comunicare e comprendere chi è altro da noi, di un oceano da solcare per far crescere in noi affetto ed amicizia. E così diventare grandi. Come nasce un dialogo? Sono così importanti le parole? Tra mille gesti che restano incompresi e piccole gag surreali, continui fraintendimenti, alcuni enormi, altri apparentemente insignificanti, tra mille avventure e tempeste, i due arriveranno alla fine del loro viaggio. Ma un viaggio può veramente avere una fine?

Dati artistici

regia Angelo Facchetti
con Michele Beltrami, Paola Cannizzaro
scenografia Francesco Levi e Angelo Facchetti
costumi Giovanna Allodi
voce narrante Daya
illustrazione Antongionata Ferrari
produzione TEATRO TELAIO